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COMMEDIA FOLLE IN 60 MINUTI

REGIA

Aldo Milia

​

CAST

Marina Serra

Aldo Milia

Antonio Olivieri 

La trama

Cosa succede quando uno spettacolo deve andare in scena… ma non è pronto? 

​

Sessanta minuti. Un sipario da alzare. Una compagnia completamente fuori controllo. 

“Commedia Folle in 60 Minuti” è uno spettacolo metateatrale che nasce dal caos e trasforma il caos in 

comicità. Una corsa contro il tempo in cui attori, regista, personaggi e persino gli stessi testi sembrano 

ribellarsi continuamente a qualsiasi tentativo di riportare l’ordine. 

 

A guidare — o almeno a cercare disperatamente di farlo — c’è un Regista nevrotico e autoritario, convinto 

di poter tenere tutto sotto controllo. Peccato che debba fare i conti con una compagnia decisamente 

ingestibile: un Tragico che vive ogni situazione come se fosse l’ultima scena della sua vita, una Diva 

ossessionata dal primo piano e dalla propria centralità e un Comico incapace di prendere sul serio qualsiasi 

cosa. 

 

E proprio mentre il tempo corre e lo spettacolo rischia di saltare, la compagnia decide di affidarsi a due 

grandi testi del teatro di Eduardo De Filippo: gli atti unici “Amicizia” e “Pericolosamente”. 

Due commedie brevi, intense e profondamente teatrali, che diventano parte del gioco e del continuo 

cortocircuito dello spettacolo. 

 

In “Amicizia”, Eduardo mette in scena un rapporto umano apparentemente semplice, fatto di affetto, 

incomprensioni e risentimenti, trasformando una situazione quotidiana in un momento di grande comicità e 

umanità. 

 

Con “Pericolosamente”, invece, il rapporto di coppia diventa un terreno esplosivo, dove amore, gelosia, 

paura e follia si mescolano fino a rendere difficile distinguere il gioco dalla realtà. 

Due mondi eduardiani che entrano così nella nostra folle macchina teatrale e che, invece di riportare ordine, 

finiscono per alimentare ulteriormente il caos. 

Tra prove improvvisate, cambi di ruolo, incidenti scenici, entrate fuori tempo, oggetti che non collaborano, 

personaggi che sembrano prendere vita propria e continui tentativi del Regista di salvare la situazione, il 

pubblico assisterà non soltanto allo spettacolo, ma anche a tutto ciò che normalmente dovrebbe accadere 

dietro le quinte. 

 

La quarta parete si rompe, il confine tra attore e personaggio diventa sempre più sottile e ciò che dovrebbe 

essere un errore può trasformarsi nella gag successiva. 

Il risultato è una commedia metateatrale brillante e irriverente, che intreccia il gusto per il paradosso e 

per il ritmo della comicità contemporanea con la forza, l'ironia e l'umanità del teatro di Eduardo De Filippo. 

Un omaggio al teatro e, contemporaneamente, una presa in giro affettuosa di tutto ciò che può andare storto quando si cerca di fare teatro. 

 

Perché sul palcoscenico può succedere di tutto. 

E quando hai soltanto 60 minuti per arrivare alla fine… 

la vera domanda non è: andrà tutto bene? 

Ma: quanto può andare storto… in soli 60 minuti? 

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